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  Inserito in data: 30/06/2005 15:16:16  
   
Lassativi come, quando …
 
Estremamente utili se usati quando servono davvero e nelle giuste quantità, i preparati per stimolare l'intestino possono rivelarsi un'arma a doppio taglio quando se ne abusa. Qualche indicazione per capire come assumerli correttamente e trarne tutti i benefici.

A oggi si calcola che circa il 10% della popolazione dei Paesi industrializzati soffra di stitichezza, tanto che i lassativi sono tra i farmaci da banco più venduti. La stitichezza e un malfunzionamento dell'intestino caratterizzato da difficoltà a espellere le feci ed evacuazioni insufficienti o irregolari. Può essere provocata da molti fattori differenti: dall'alimentazione scorretta alla scarsità di attività fisica, dallo stress alla presenza di malattie specifiche o all'uso di alcuni farmaci che influenzano l'attività dell'intestino. Spesso, alcune persone tendono a considerarsi stitiche se non riescono ad andare in bagno tutti i giorni. È invece importante capire che le abitudini intestinali possono essere molto variabili in termini di frequenza, senza per questo costituire un problema o provocare danni. Quando compare una vera e propria stipsi ci si può aiutare ricorrendo ai lassativi, che utilizzati in modo adeguato possono risolvere il problema in fretta. Oltre che in caso di stitichezza occasionale, i lassativi sono utili durante la fase di preparazione a particolari esami clinici (per esempio, la colonscopia e alcune ecografie dell'addome) o interventi chirurgici, quando sono presenti patologie specifiche (come I'angina) e nelle persone che devono assumere farmaci comprendenti la stitichezza tra gli effetti collaterali.

Ce ne sono di molti tipi
Esistono diversi tipi di lassativi. Quelli "di volume", come per esempio lo psillio, la crusca, la metilcellulosa e I'ispagula, aumentano la massa fecale, stimolando così il transito intestinale. L'azione di questi lassativi non è immediata e per ottenere l'effetto desiderato possono servire alcuni giorni. Inoltre si deve ricordare di assumerli sempre con abbondanti liquidi (acqua, succhi di frutta, tisane eccetera), indispensabili per farli aumentare di volume quando arrivano nell'intestino. I lassativi di contatto, come per esempio bisacodile, senna, cascara e glicerolo, esercitano invece la loro azione purgante sollecitando direttamente la mucosa intestinale. Hanno un effetto rapido, che in media si manifesta nell'arco di 4-8 ore. Sono ideali per la stitichezza occasionale, ma non vanno assunti troppo a lungo. Non devono essere utilizzati se si soffre di malattie infiammatorie dell'intestino. Gli emollienti, come I'olio di ricino, vaselina o mandorle dolci, facilitano I'evacuazione lubrificando il canale intestinale e ammorbidendo le feci. Sono indicati soprattutto in caso di emorroidi e ragadi anali. I lassativi osmotici, come solfato di magnesio o sale inglese, mannitolo e lattulosio, trattengono i liquidi nell'intestino. In questo modo fanno aumentare la massa fecale e la ammorbidiscono, favorendo lo svuotamento intestinale. A eccezione del lattulosio, che esercita la sua azione in due o tre giorni, agiscono presto, in media nell'arco di 6-8 ore. I sali di magnesio sono utili quando è richiesto un rapido effetto. Per finire i clismi, consigliati principalmente nella preparazione a esami o interventi chirurgici.

Il segreto è usarli bene
Quando si ha la necessità di prendere un lassativo per la prima volta e opportuno chiedere consiglio al farmacista, che saprà indicare il preparato più adatto in ogni singolo caso e fornire preziose informazioni sul loro uso corretto. Se impiegati in modo improprio o in quantità eccessive, essi possono rivelarsi controproducenti, provocando a volte effetti collaterali più fastidiosi della stitichezza stessa. Tra questi, i più frequenti comprendono flatulenza, dolori, coliche e crampi addominali. Quando il problema tende a persistere o a ripresentarsi troppo di frequente e sempre bene rivolgersi al medico, che valuterà l'opportunità di eseguire visite o esami appropriati.

Di Damiano Degrassi, professore a contratto Facoltà di Farmacia Università di Trieste e Laura Colautti, farmacista Farmacia Degrassi - Udine

 
 
 
 
 
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