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  Inserito in data: 05/09/2005 11:47:20  
   
Le verità nascoste sul colesterolo
 
"Ho il colesterolo". Frasi come questa sono spesso pronunciate con allarme per delineare uno stato borderline risaputo essere pericoloso o una patologia nota sotto il nome di ipercolesterolemia.

Scopriamo insieme al Dott. Antonio Cimino, Dirigente medico dell'Unità Operativa di Diabetologia degli Spedali Civili di Brescia, il ruolo che riveste l'additata molecola che nel vissuto quotidiano è ormai per antonomasia l'acerrimo nemico di cuore e arterie.

Che cos'e il colesterolo?
La molecola del colesterolo è un grasso contenuto in diversi alimenti di origine animale e principalmente in alcuni tipi di carne e derivati del latte. L'organismo è in grado di provvedere alle proprie necessità producendo autonomamente il colesterolo. Infatti normalmente l'80% del colesterolo è prodotto dall'organismo a livello epatico. L'apporto fornito dalla dieta è limitato al rimanente 20%.

Il colesterolo è sempre dannoso?
Certamente no, anzi il colesterolo è indispensabile per l'organismo a patto che rimanga entro certe quantità. Mantiene fluide le membrane di tutte le nostre cellule, e il substrato per la sintesi di vari ormoni, acidi biliari, emoglobina e vitamina D ed aiuta l'assorbimento di vitamine liposolubili. Inoltre lo si ritrova abbondantemente nelle cellule gliali di Schwann (presenti nel tessuto nervoso) e nello strato corneo della cute, alla quale conferisce resistenza. Ma per queste funzioni è sufficiente la capacità dell'organismo di produrre colesterolo. Ad essere dannoso è l'eccesso di colesterolo, che depositandosi nei vasi, promuove le lesioni arterosclerotiche ed il danno cardiovascolare.

Quanto l'alimentazione può influire sulla colesterolemia totale?
Un'alimentazione scorretta influisce senza dubbio sulla colesterolemia di un individuo. E' importante limitare nella propria dieta sia gli alimenti ricchi in colesterolo che in acidi grassi saturi, poiché questi ultimi inducono un aumento del colesterolo LDL. La quantità di colesterolo contenuta negli alimenti fornisce un'indicazione solo approssimativa del loro potenziale effetto sulla colesterolemia. Ad esempio varie carni e pesci non presentano grandi differenze in quantità di colesterolo ma "in qualità di altri grassi": nella prima prevalgono i grassi saturi, mentre nel secondo i polinsaturi (tra cui gli omega-3) ad azione coronaro-protettiva, che rendono il pesce un alimento da prediligere. E' pertanto sempre importante controllare la propria alimentazione affinché la dieta non apporti un quantitativo eccessivo di colesterolo, (non deve essere superato il limite di 300 mg/die), ma anche di altri grassi che ne favoriscano l'aumento attraverso altre vie, come un eccesso di acidi grassi saturi.

Ecco alcune regole fondamentali da seguire per combattere efficacemente il colesterolo:

1) Preferite i cibi di origine vegetale a quelli animale. Frutta, verdura, legumi sono poveri di quei grassi detti saturi che, se consumati in eccesso, tendono ad alzare i livelli di colesterolo del sangue. Viceversa la carne, i formaggi, le uova, il latte e il burro ne sono ricchi.

2) Attenzione ai grassi di cottura e di condimento. Limitare al massimo burro, strutto e margarine e preferire gli oli vegetali, in particolare l'olio extra vergine di oliva.

3) Primi piatti a piacere senza restrizioni tranne per il condimento (vedi punto precedente).

4) Limitare la carne. Non più di 3/5 pasti settimanali con la carne dando la preferenza al pollame, ai tagli magri di manzo, cavallo e coniglio.

5) Consumare pesce almeno 3/4 volte alla settimana; è un alimento povero di grassi e nutriente.

6) Controllare formaggi e salumi. Non più di 2 pasti settimanali a base di formaggio (non esistono formaggi "magri", quelli a minor contenuto di grassi sono la mozzarella e la ricotta). Tra i salumi, che pure dovrebbero essere consumati non più di 2 volte la settimana, da preferire la bresaola e il prosciutto crudo privato del grasso visibile.

7) Aumentare i legumi. Gli alimenti eliminati o ridotti vanno sostituiti con legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie) fonte preziosa di vitamine. Vanno incrementati anche i consumi di verdure, ortaggi e farinacei (meglio se integrali).

8) Frutta senza limitazioni e latte parzialmente scremato. La frutta può essere una eccellente alternativa a "fuori pasto" poco accettabili dal punto di vista nutrizionale. Il latte è una preziosa fonte di calcio ed è pertanto insostituibile; va preferito, però, quello parzialmente scremato.

9) Limitare uova e frattaglie. L'uso delle uova va ridotto a non più di 2/3 la settimana, tenendo conto anche di quelle eventualmente utilizzate nella preparazione degli alimenti. Le frattaglie (cervello, fegato, rene) devono essere utilizzate solo eccezionalmente.

10) Curare la preparazione e la cottura dei cibi. Per le carni e il pesce sono da preferirsi cotture che richiedano la minima aggiunta di grassi (griglia, cartoccio, piastra). Le verdure sarebbe meglio consumarle crude o bollite in poca acqua.

FONTE: Sapere & Salute

 
 
 
 
 
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