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  Inserito in data: 27/10/2010 19:23:28  
   
Più difese contro l'influenza
 
Il periodo stagionale autunno-invernale ci costringe a fare i conti con le cosiddette malattie " da raffreddamento"; sono forme per lo più virali che, favorite dalle condizioni atmosferiche freddo-umide, tipiche del periodo, colpiscono diffusamente le persone suscettibili causando manifestazioni sostanzialmente benigne, a spontanea risoluzione, interessanti l'apparato respiratorio. Tra queste, la malattia stagionale per eccellenza è l'influenza, ovvero la forma virale da virus influenzali A o B che comunemente tende a colpire un discreto numero di persone, con la massima diffusione e morbosità tra Gennaio e Febbraio; forma per la quale da anni sussiste una ricorrente campagna di informazione e di profilassi vaccinale indirizzata prevalentemente verso gruppi più sensibili di soggetti (anziani ultra 65, pazienti con malattie croniche cardio-respiratorie,diabetici, obesi,ecc.) Ma la stagione autunno-inverno ci porterà una novità. Non bastando forse la crisi economica, un secondo virus influenzale, l'ormai famoso A H1N1, responsabile di pandemia in corso, si sommerà ai primi, quasi coincidendo come periodo di possibile diffusione, venendo a creare un pò di scompiglio. Questo sia per le sue specifiche potenzialità di virulenza e di aggressività sia, appunto, per il sommarsi all'altra diffusione epidemica stagionale. E' una situazione particolare che richiederà l'attivazione di precauzioni consapevoli che tuttavia,se si esclude la problematica vaccinale (l'utilizzo di due vaccini antinfluenzali) al momento ancora oggetto di ponderata valutazione da parte delle autorità sanitarie, porta a considerare nuovamente l'insieme dei suggerimenti già indicati in precedenza ( lavaggio frequente delle mani, il contenimento delle goccioline da tosse e starnuti,ecc.) La prevenzione vera, efficace pur nella sua apparente semplicità, si fa prevalentemente con lo stile di vita corretto, contenendo il carico di lavoro, la permanenza in ambienti chiusi o inquinati oppure eccessivamente riscaldati e secchi, lo stress psicologico e altro. Alimentarsi correttamente e praticare un'attività fisica moderata ma regolare, potenzia il nostro sistema immunitario rendendoci più resistenti a qualsiasi stato morboso. Dunque una colazione ricca di cereali integrali o di biscotti a ridotto contenuto di grassi saturi possono essere l'ideale, insieme al pane integrale con marmellata di buona qualità o miele. Come bevanda si può alternare il tradizionale caffè e latte con il tè e la cioccolata in tazza. Durante la mattinata abituatevi ad attenuare la fame con frutta fresca di stagione, mentre a pranzo, anche se siete in leggero sovrappeso, non rinunciate a un piatto di pasta o riso accompagnato da un'abbondante insalata mista ricca di cipolla cruda, pomodori e tutte le verdure di stagione che preferite. Inoltre nel corso della giornata è importante non dimenticarsi di bere molto alternando tè verde e bianco, spremute di arancio e limone, succhi di frutta e centrifugati freschi (anche di verdure). Un infuso allo zenzero può risultare utile ai primi sintomi di congestione delle prime vie aeree. Per finire, la sera il pasto deve essere sicuramente leggero e può prevedere un piatto di pesce o una zuppa di verdure, arricchita con i legumi, da alternare saltuariamente con uova o carne bianca (pollo, coniglio o tacchino). Come condimento utilizzate sempre, a crudo e a cotto, l'olio extra-vergine di oliva , l'aceto balsamico o il limone non trattato, riducendo l'uso del sale e sostituendolo con erbe aromatiche, non dimenticando, se gradito, anche un uso discreto dell'aglio laddove possibile. Appare evidente che un tale regime salutare ed igienico risulta tanto più efficace se praticato non con modalità sporadica e contingente ma in modo continuativo e tanto più precoce. Sempre per ridurre la possibilità di ammalarsi vi proponiamo, con modalità ripetitiva anche per quest'anno, uno schema preventivo di aiuto e supporto che prevede, oltre a quanto indicato, l'uso di integratori naturali che, assunti correttamente, possono aiutare sia nella prevenzione che nella terapia delle forme febbrili non complicate, sia in fase di malattia quindi che nel periodo di convalescenza, sempre e comunque chiedendo consiglio al vostro Medico di famiglia che vi conosce bene e può indicarvi se per voi è necessaria anche la vaccinazione anti-influenzale nei termini e nei modi che saranno possibili e particolari con l'uso del doppio vaccino ( influenza stagionale + nuova influenza tipo A H1N1) da effettuarsi nel periodo corretto.
 
 
 
 
 
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