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  Inserito in data: 29/09/2014 12:28:02  
   
Colesterolo alto: gli alimenti che lo abbassano e i cibi da evitare
 
Il colesterolo è un composto organico della famiglia dei lipidi steroidei che è molto importante per il nostro organismo, in quanto è uno dei componenti delle membrane cellulari, è un precursore degli ormoni maschili e femminili, della vitamina D e dei sali biliari. Tuttavia, quando la sua quantità in circolo nel sangue diventa eccessiva, si corrono gravi rischi cardiovascolari, in quanto la sua presenza rende meno fluido l’afflusso del sangue e facilita la formazione di placche arterosclerotiche.

Va chiarito però che per colesterolo alto, si intende la quantità di colesterolo cattivo LDL, che va distinto da quello buono, detto HDL. Il rapporto ottimale tra colesterolo LDL e HDL, è fissato per gli uomini a 1 e per le donne a 1.47. E se spesso il colesterolo cattivo (LDL), aumenta a causa di eccessi alimentari, è vero al contrario che può essere riportato entro le soglie di sicurezza con una dieta adeguata.

I cibi che abbassano il colesterolo alto
Chi ne soffre deve mangiare molti cereali, legumi e vegetali in quanto riducono l’assorbimento deI colesterolo nell’intestino. In particolare, è bene orientarsi su verdure e cereali ricche di fibre come pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo, e mangiare legumi dalle 2 alle 4 volte a settimana. È molto importante poi riuscire a consumare due o tre porzioni di vegetali al giorno, e due di frutta.
Molto indicato anche il pesce due o tre volte a settimana da preparare alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre sono da evitare le fritture, molluschi e crostacei. Inoltre puntate molto su un olio extravergine di oliva di alta qualità, in quanto è fatto a base di grassi polinsaturi o monoinsaturi. Da tenere alla larga burro, lardo e strutto, in quanto preparati con grassi saturi di origine animale che di solito sono i maggiori responsabili dell’aumento del colesterolo cattivo.

I cibi da evitare
Per abbassare il colesterolo alto è importante ridurre molto il consumo di salumi, formaggi grassi e uova, in quanto contengono grassi saturi di origine animale.
Meglio lasciare da parte per un po’ anche il latte intero, panna, e formaggi grassi (mascarpone, pecorino, provolone stagionato).
Un capitolo a parte sono poi i grassi contenuti per conservare a lungo prodotti come merendine, brioche e creme spalmabili.
E infine bisogna tenere lontani prodotti come crackers, grissini e snack assortiti, perché spesso sono prodotti con oli vegetali idrogenati. Acquistateli solo se prodotti con olio d’oliva extravergine.

L’importanza dei fagioli per contrastare il colesterolo alto è una certezza scientifica: l’importante ruolo dei legumi è dimostrato da uno studio canadese.
Lo studio canadese pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, che ha preso in esame 26 precedenti studi realizzati sull’argomento, rivela che una porzione quotidiana di legumi pari a 130 grammi ogni giorno riduce del 5 per cento il colesterolo LDL, diminuendo per la stessa percentuale il rischio di problemi cardiovascolari. “L’effetto – ha commentato il ricercatore del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura di Roma, Andrea Ghiselli - si spiega con la presenza nei legumi di una gran quantità di fibre in grado di ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare”. Ma come chiarisce lo stesso medico, “i legumi sono di per sé poveri di colesterolo, per cui prediligerli al posto di alimenti dove è presente in abbondanza ne diminuisce automaticamente il carico complessivo. Non esiste infatti un alimento-farmaco, che faccia bene perché contiene una sostanza miracolosa: i cibi buoni spesso sono positivi non tanto per i loro nutrienti, quanto per ciò che sostituiscono. Se mangiamo legumi in quantità e di frequente, inevitabilmente riduciamo di pari passo l’introito di alimenti che dovremmo tenere più sotto controllo, come la carne”.

Fagioli: i benefici per la salute
Considerati per lungo tempo un alimento da poveri, i fagioli sono ricchissimi di proprietà benefiche per la salute. Alcuni studi realizzati dall’Università Statale del Colorado, pubblicati sul Journal of Nutrition, hanno dimostrato che consumare fagioli regolarmente aiuta a prevenire il tumore al seno.
Inoltre una ricerca che si è concentrata su 90mila donne che hanno partecipato nel 1991 al Nurses Health Study, ha evidenziato che le donne oggetto dello studio, comprese tra i 26 e io 46 anni, che consumavano fagioli due volte a settimana, correvano un rischio del 24% inferiore di sviluppare un tumore al seno rispetto a quelle che mangiavano legumi solo una volta al mese.
L’inositolesafosfato (IP6) contenuto nei fagioli, nei legumi e in altri vegetali, si è dimostrata una sostanza anti-cancerogena, esattamente come l’inositolpentachifosfato, che secondo lo studio pubblicato su Cancer Research si è dimostrato efficace nel bloccare la crescita dei tumori nei topi.
Uno studio condotto su 35mila donne, che consumavano legumi almeno 4 volte o più la settimana, ha sottolineato infine come mangiare fagioli possa ridurre di un terzo il rischio di sviluppare un cancro al colon retto, e di sviluppare i polipi precancerosi del colon che di solito precedono l’insorgenza del cancro

 
 
 
 
 
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