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  Inserito in data: 29/09/2014 15:48:17  
   
Allarme obesità infantile, i consigli per una corretta alimentazione
 
Spesso si pensa che quello dell’obesità infantile sia un problema diffuso esclusivamente oltreoceano, che da noi tocca una percentuale irrilevante di bambini e adolescenti. Ma non è così.

Secondo i dati del progetto “OKkio alla Salute”, in Italia il 22,2% dei bambini è in sovrappeso e il 10,6% versa in condizioni di obesità, con la maggioranza che si concentra nelle regioni del Centro e del Sud.
Dati allarmanti, che confermano una deriva alimentare che i nostri figli stanno conoscendo da un decennio a questa parte.
Le cause di questo fenomeno? L’alimentazione sbagliata, l’overdose di smartphone, tablet e pc, l’eccessiva sedentarietà connessa alla scarsa attività fisica.
A giudizio di Lucio Lucchin, presidente dell”Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), manca una corretta educazione alimentare che tenga lontano dalla tavola il cibo-spazzatura e contempli la regolarità dei pasti e la diversificazione dei cibi.
C’era da prevederlo, quello che negli Usa è chiamato “Junk Food”, è arrivato anche da noi con il suo carico iperproteico di grassi e calorie. E i genitori fanno poco o niente per evitare che i figli ingurgitino in quantità industriale cibi non proprio salutari.
E’ venuto anche fuori che i nostri ragazzi fanno poca attività fisica. Vuoi la pigrizia, vuoi il costo talvolta eccessivo delle iscrizioni ai centri sportivi e la paura di madri troppo apprensive che i loro pargoli si facciano male, quelli italiani sono gli adolescenti che in Europa si dedicano di meno allo sport. Lo stare lontani dallo sforzo fisico, il rischio e l’avventura, inoltre, oltre che a comportare un aumento di peso ha anche determinato un calo di forza nei muscoli, che in un decennio è diminuita del 7% nelle mani e del 26% nelle braccia, stando alle dichiarazioni di Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi.
E poi ci sono i cellulari e tutta la costellazione di videogiochi, che sui ragazzi hanno un appeal difficile da scalfire. Si mangia sempre di più davanti alla televisione o al pc, si dorme sempre meno, magari davanti allo schermo acceso distrutti dal sonno. Elemento, questo, da non trascurare, in quanto è risaputo che chi dorme meno e peggio tende ad avere un peso maggiore e a correre più di ogni altro il rischio di malattia diabetica.
Adi non si limita solo alla critica di stili di vita sbagliati, ma avanza anche proposte utili per salvaguardare la salute dei nostri ragazzi:

1- E’ necessario abituare bambini ed adolescenti a consumare la prima colazione ed altri quattro pasti nell’arco della giornata, proponendo sempre frutta e verdura. Mangiare equilibratamente e spesso, quindi.

2- E’ opportuno limitare sulla tavola la presenza di alimenti dolci e di bevande gassate.

3- E’ fondamentale che i ragazzi facciano attività fisica almeno un’ora al giorno, preferibilmente all’aperto.

4- Va dato un netto taglio all’utilizzo di Pc, smartphone e tablet, soprattutto quando si è a tavola.

5- Garantire a bambini ed adolescenti una adeguata quantità di sonno, senza che su di esso interferiscano Internet e chat, assicurandosi quindi che al momento di andare a letto tutti i dispositivi siano spenti.

6- Prestare particolare attenzione nel soddisfare i fabbisogni di ferro e calcio, attraverso la somministrazione di alimenti adeguati.

7- Inculcare nella mente dei propri figli l’importanza di una corretta alimentazione, per evitare gli squilibri derivanti da schemi alimentari scorretti, dettati più che da esigenze nutrizionali dalla moda.
Suggerimenti sensati quanto intuitivi, che però spesso noi genitori dimentichiamo di mettere in pratica.

 
 
 
 
 
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