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  Inserito in data: 29/09/2014 17:25:16  
   
Acne, perchè ritorna in autunno
 
Sembrava che il sole li avesse asciugati come per incanto invece rieccoli, i brufoli, rispuntare più numerosi che mai. L'autunno é infatti la stagione in cui l'acne si manifesta in modo più prepotente che in altri periodi dell'anno. Proprio in questi mesi si intensifica la produzione di sebo, aumenta lo stress dovuto al ritorno a scuola o a lavoro e si pagano anche le conseguenze dell’esposizione ai raggi solari.

L’azione del sole determina un ispessimento dell'epidermide, con un aumento della cheratina in superficie a formare una sorta di tappo, che peggiora la situazione di chi soffre di acne. Ma non solo, spesso succede che i brufoli (sempre con l’esposizione) si secchino velocemente, un’essicazione che disidratando le ghiandole sebacee ha aumentato delle stesse la produzione di sebo, e questo ha reso la pelle ancora più grassa favorendo la comparsa di altri brufoli. Si parla in questo caso di "fenomeno di rimbalzo" detto "rebound": i brufoli ritornano perché i precedenti sono stati eliminati in modo troppo rapido.
In questi casi è meglio evitare le cure fai da te e rivolgersi al medico o al farmacista che consiglierà la terapia più adatta al tipo di problema.

Cura della pelle e del viso : la pelle può risultare “provata”: secca e disidratata
In autunno, al ritorno dal mare o dalla montagna, la pelle può risultare “provata”: secca e disidratata, ispessita e ruvida, con desquamazioni accompagnate da prurito, o ricoperta da lentiggini, punti neri, piccoli eritemi o macchie.
Per la sua caratteristica di elemento di superficie, la pelle è la struttura del nostro corpo maggiormente esposta agli influssi ambientali. In particolare, un’eccessiva e prolungata esposizione al sole provoca l’accelerazione del normale processo di invecchiamento cutaneo. Il danno dei raggi del sole si manifesta soprattutto a livello dell’epidermide e del derma nelle zone fotoesposte e, in misura maggiore, negli individui di carnagione chiara.
Quando l’abbronzatura se ne va, i danni possono diventare più visibili. I segni più evidenti dell’invecchiamento cutaneo vanno dall’accentuazione delle rughe (a causa dei danni provocati al collagene e all’elastina, le sostanze da cui dipendono l’elasticità e la compattezza della pelle) alle alterazioni del microcircolo con un rallentamento del ricambio cellulare, dalla riduzione dell’idratazione e del contenuto lipidico alla destrutturazione delle strutture elastiche e di sostegno del derma.

Al ritorno dalle vacanze è opportuno fare un check-up della pelle, nelle sue varie manifestazioni cliniche ed inestetiche e programmare la correzione degli eventuali danni. Il check-up cutaneo è utile per: conoscere il biotipo (pelle seborroica, pelle “secca” per disidratazione o per insufficiente presenza di lipidi sulla sua superficie, pelle sensibile) e il fototipo cutaneo, quindi le difese che ogni individuo è in grado di opporre nei confronti degli agenti esterni; stabilire il grado di invecchiamento della pelle; formulare un trattamento finalizzato all’igiene della pelle (detersione, idratazione, protezione solare) o alla normalizzazione di eventuali alterazioni dei parametri fisiologici, evidenziate dall’esame; valutare successivamente, con misurazioni di controllo, l’efficacia dell’applicazione cosmetica; monitorare i parametri cutanei durante un trattamento farmaco-cosmetico (che può alterare l’equilibrio del film idrolipidico) e consentire, se necessario, un apporto cosmetico compensatore.

Una valutazione dello stato della pelle è utile a qualsiasi età.
Sarebbe preferibile effettuare il check-up fin dalla giovane età, dopo la pubertà, per conoscere il più presto possibile il proprio tipo di pelle, le sue difese e poter attuare un programma per proteggere e incrementare la funzione di barriera della cute, per mantenere il giusto grado di idratazione, per regolare il film idrolipidico e il pH cutaneo.
Per conservare la pelle nelle migliori condizioni, è indispensabile la “manutenzione quotidiana”. Un momento importante per il mantenimento dell’omeostasi cutanea è costituito dall’igiene, che deve essere effettuata con emulsioni: latti o creme in grado di eliminare le impurità cutanee. Dopo la pulizia si potrebbe applicare un tonico analcolico.

Per la detersione di una pelle molto arida e secca, come si presenta di solito dopo l’estate, è utile usare oli emollienti che favoriscono il distacco dello strato corneo superficiale e ripristinano il naturale colore della pelle. Vanno evitati i detergenti troppo aggressivi che seccano la pelle, eliminando il film grasso che la protegge in superficie. Per ripristinare il giusto grado di idratazione della pelle, dopo la pulizia è necessario applicare su viso e corpo creme idratanti e nutrienti. La scelta della crema da giorno più idonea al tipo di pelle nasce comunque da un esame preliminare sullo stato fisiologico della cute. Le creme per proteggersi dai raggi UVA vanno usate anche in autunno e in inverno. Vanno scelte a seconda del fototipo.

Sono importanti anche i trattamenti settimanali e stagionali, poiché permettono di integrare l’igiene quotidiana con sostanze che agiscono in modo più approfondito, per esempio le maschere di pulizia e idratanti. Le prime, di tipo argilloso, sono in grado di assorbire le impurità liofile e di rimuovere sporco e cellule superficiali. Le seconde mirano a idratare la pelle, potenziandone l’effetto barriera.

 
 
 
 
 
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